La bellezza della cappella Palatina ed i suoi mosaici d'oro

 

Palermo è una città particolarmente ricca di monumenti, la sua storia millenaria l’ha resa crocevia per diverse culture, ognuna delle quali han lasciato un segno tangibile della propria dominazione nel capoluogo siciliano.

Visitarla significa quindi compiere un vero e proprio viaggio tra meraviglie, tutte quelle che la città ha collezionato nel tempo. Ma tra i simboli più importanti del patrimonio artistico palermitano non si può di certo non parlare della Cappella Palatina. Si tratta di una piccola struttura religiosa, una “chiesetta”, il cui nome indica il luogo in cui questa è stata edificata: il Palazzo dei Normanni, conosciuto anche come Palazzo Reale. Questo, una fortezza che oggi ospita l’Assemblea Regionale Siciliana, venne edificato durante il XII secolo d.C.

La Cappella fu voluta da Ruggero II d’Altavilla, il primo normanno che governò la Sicilia, che già dal 1130 la utilizzava come cappella privata. L’aspetto esteriore di questa preziosa struttura religiosa è andato via via cambiando nel corso dei secoli. Della sua facciata originaria è rimasto ben poco, in quanto la è stata inglobata da altre strutture. Agli inizi era totalmente isolata, la sua abside (la zona in fondo alla navata) rivolta ad oriente, seguendo così la tradizione bizantina.

La sua struttura interna cambia nella zona occidentale più simile a una chiesa latina, dove dieci colonne dividono lo spazio in tre navate. Non manca poi un’area con conformazione tipicamente cristiana, in cui una pianta quadrata viene sormontata da una cupoletta emisferica (elemento tipicamente orientale). Un complesso di dettagli che rendono la chiesetta un vero e proprio trionfo di culture e stili diversi.

Anche le iscrizioni parietali sono simbolo di questa molteplicità: alcune in latino, altre in greco, testimoniano che – durante il XII secolo – la struttura ospitava celebrazioni in più lingue. Insomma, per chi visita Palermo quella della Cappella Palatina è una tappa assolutamente obbligata. Per svolgere al meglio questa visita è opportuno affidarsi a professionisti del settore turistico come gli operatori di Palermo Tour Sharing, realtà nota a molti, attiva da anni nella zona della Sicilia nord occidentale.

 

 

 
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